L’inferno è un luo­go reale. Non per­me­t­tete a nes­suno di ingan­narvi con parole vuote. Le per­sone cer­cano tenace­mente di non credere a ciò che non gli piace. Quan­do il Sig­nore Gesù Cristo ver­rà a giu­di­care il mon­do, Egli punirà tut­ti col­oro che non sono Suoi dis­ce­poli con una punizione spaven­tosa:

tut­ti col­oro che saran­no trovati inpen­i­ten­ti ed increduli, tut­ti col­oro che si sono aggrap­pati al pec­ca­to, tut­ti col­oro che sono attac­cati al mon­do, e tut­ti col­oro che aspi­ra­no alle cose ter­rene, tut­ti col­oro che sono sen­za Cristo faran­no una fine ter­ri­bile. Chi­unque non è scrit­to nel libro del­la vita, sarà “get­ta­to nel­lo stag­no di fuo­co” (Apoc­alisse 20:15).

Allo­ra il diavo­lo, che le ha sedotte sarà get­ta­to nel­lo stag­no di fuo­co e di zol­fo, dove sono la bes­tia e il fal­so pro­fe­ta; e saran­no tor­men­tati giorno e notte, nei sec­oli dei sec­oli. Poi vidi un gran trono bian­co e colui che vi sede­va sopra, dal­la cui pre­sen­za fug­girono il cielo e la ter­ra, e non fu piú trova­to pos­to per loro. E vidi i mor­ti, gran­di e pic­coli, che sta­vano rit­ti davan­ti a Dio, e i lib­ri furono aper­ti; e fu aper­to un altro libro, che è il libro del­la vita; e i mor­ti furono giu­di­cati in base alle cose scritte nei lib­ri sec­on­do le loro opere. E il mare resti­tuí i mor­ti che era­no in esso, la morte e l’Ades resti­tuirono i mor­ti che era­no in loro, ed essi furono giu­di­cati, cias­cuno sec­on­do le sue opere. Poi la morte e l’Ades furono get­tati nel­lo stag­no di fuo­co. Ques­ta è la morte sec­on­da. E se qual­cuno non fu trova­to scrit­to nel libro del­la vita, fu get­ta­to nel­lo stag­no di fuo­co” (Apoc­alisse 20:10–15).

Ma per i codar­di, gl’increduli, gl’immondi, gli omi­ci­di, i for­ni­ca­tori, i maghi, gli idol­a­tri e tut­ti i bugia­r­di, la loro parte sarà nel­lo stag­no che arde con fuo­co e zol­fo, che è la morte sec­on­da” (Apoc­alisse 21:8).

Fac­cio appel­lo a tut­ti col­oro che pro­fes­sano di credere alla Bib­bia, affinché stiano in guardia.la realtà dell'inferno

1) Alcu­ni non cre­dono che l’inferno esista. Essi riten­gono impos­si­bile che vi pos­sa essere un tale luo­go; sosten­gono che è inco­er­ente con la mis­eri­cor­dia di Dio; e dicono che è un’idea trop­po ter­ri­bile per essere vera­mente vera. Il diavo­lo, nat­u­ral­mente, si ral­le­gra delle vedute di queste per­sone. Esse aiu­tano grande­mente il suo reg­no, e pred­i­cano la sua anti­ca dot­t­ri­na preferi­ta, “Non morirete affat­to.”

2) Alcu­ni non cre­dono che l’inferno sia eter­no. Essi ci dicono che non si può credere che un Dio com­pas­sionev­ole punis­ca delle per­sone per sem­pre. Sicu­ra­mente Egli aprirà infine le porte del­la pri­gione. Anche questo è un grande aiu­to alla causa del diavo­lo.

3) Alcu­ni cre­dono che l’inferno esista, ma non ammet­tono che nes­suno vi vada. Per loro tutte le per­sone sono buone. Non appe­na muoiono, tut­ti era­no sin­ceri, tut­ti ave­vano buone inten­zioni, e tut­ti, essi sper­a­no, van­no in par­adiso. Ah! Quan­to è comune ques­ta illu­sione!

In breve: se non par­las­si mai dell’inferno, mi sem­br­erebbe di aver taci­u­to qual­cosa di utile, e mi con­sid­er­erei un com­plice del diavo­lo. Badate a nuove e strane dot­trine a propos­i­to dell’inferno e dell’eternità del cas­ti­go.

Badate a non fab­bri­carvi un Dio di vos­tra pro­duzione:

un Dio che è tut­to mis­eri­cor­dia, ma non è gius­to;
un Dio che è tut­to amore, ma non è san­to;
un Dio che ha un par­adiso per tut­ti, ma un infer­no per nes­suno;
un Dio che può per­me­t­tere al bene ed al male di coesistere nel tem­po, ma non farà alcu­na dis­tinzione tra bene e male nell’eternità.

Un tale Dio è un ido­lo di vos­tra pro­duzione.

Leggete come il Sig­nore Gesù Cristo ha vis­su­to una vita sen­za pec­ca­to.  Anche leggete, Che cosa è l’evangelo?  o Chi è Gesù?

– J.C. Ryle (1816–1900)

Fonte: http://www.jcryle.info/2017/02/the-reality-of-hell.html